…Pi nun lassari cadiri la luna

Fruendo della lingua che gli è propria, Michele Sarrica tocca i punti nodali dell’esistenza: la società e l’habitat, il mondo intimo e l’amore, a dimostrazione del fatto che il dettato dialettale non può e non deve essere ridotto ad esprimere esclusivamente concetti di ispirazione locale. Con grande sensibilità, Michele Sarrica si adopera per approfondire il rapporto con le proprie radici linguistico-culturali.

Prendimi l’anima

Prendimi l’anima è una raccolta di racconti leggeri, frizzanti, divertenti, ironici, a tratti malinconici e a volte drammatici, scritti con immediatezza e sincerità. Un libro per chi ha poco tempo per leggere : i racconti come una scatola di cioccolatini da gustare uno dopo l’altro. I temi sono : amore, tradimenti, anoressia/bulimia, razzismo e il senso dell’amicizia. All’interno del libro c’è anche il racconto autobiografico dell’autrice : “Le parole non dette”, premiato al concorso ARTerenzo, per il tema trattato e per come questo coinvolge il lettore. Un libro che fa riflettere sui temi scottanti dell’attualità.

Spiagge libere

E’ il mio primo romanzo di genere viaggi, ma anche storia contemporanea,  iniziato durante un viaggio in Sud America nel 1998.
Racconta l’avventura di due ragazze inglesi che viaggiano attraverso Brasile, Bolivia, Perù, Cile, Paraguay e Argentina incontrando vari personaggi, realmente esistiti, che spiegano gli avvenimenti accaduti nei loro paesi dalla fine degli anni ’50 in poi.
Mi hanno ispirato un libro di Giovanni Arpino che mi aveva molto impressionato da ragazzo “Mille e una Italia” e due ragazze inglesi, effettivamente conosciute in Amazonia e reincontrate casualmente in Cile, che viaggiavano da oltre un anno per l’America del Sud.

Per terminarlo ho impiegato 5 anni.
Ne è valsa la pena? Non lo so.
Non è stato pubblicato e non so se desidero davvero farlo.
Grazie per avermi letto.
Gliulio Norda.

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