Mosèca! Mosèca!…accussì diceva Totò

Raccolta di poesie in lingua napoletana.
Di Felice La Sala l’ispirazione poetica è la fiaba del quotidiano, la vita personale o umana, l’assurdo tragico o comico, che corre sulle ore della storia degli uomini, il travaglio dei sensi e della riflessione, che attingono allo schermo delle occasioni di chi transita sui percorsi della vita fluente.
Fermenta dentro una vena teatrale fortissima, congiunta ad una civiltà di parlanti/recitanti.
Sono versi eccitanti, aforismi sull’oscillazione dello stato d’animo e dell’organo preposto alla comunicazione, vale a dire il cuore e la sua appendice psicologica. Un pò di Totò, di De Filippo, di Di Giacomo allora, stinto e censurato in tocchi garbati di malinconia crepuscolare.
Accostate fra loro, queste liriche costituiscono il rendiconto immaginario, il libro contabile sulla passione, sulle vicende vissute, sognate, immaginate, rimpiante.
Prof. Pasquale Iorio – Università di Salerno

  • Meta