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Girotondo intorno a noi

“Girotondo intorno a noi” è un romanzo ambientato principalmente tra Mondovì e Ceva. E’ una storia di amore e amicizia in cui la vita è vista come una partita di pallapugno. Il risultato dipende dal raggiungimento o meno degli obiettivi che ci si era posti. Il gioco è il simbolo della vita di giovani di provincia che iniziano a vivere, a scoprire, a soffrire…
I protagonisti della storia sono Roberta, Veronica, Alessio e Gilberto. Ho analizzato con cura i personaggi e le rispettive interazioni. Inoltre ho dato risalto ai posti in cui si svolgono le vicende perché, secondo me, sono parte integrante della narrazione.
Ho iniziato a scrivere questo romanzo nel 2009 ma non avevo subito le idee chiare. Una volta definito cosa volevo raccontare è stato poi semplice prendere il bloc notes e buttare giù sinteticamente lo schema dei ventuno capitoli (più quello introduttivo) in cui volevo dividere il romanzo. I personaggi erano quattro e, per ogni capitolo, dovevo stabilire se ognuno di loro raggiungeva o meno l’obiettivo che si era posto. Quindi i capitoli, anziché seguire una numerazione tradizionale, rispecchiano il risultato della partita in corso: 0-0, 1-0, 2-0… ma anche 4-1, 4-2, 4-3… e così via fino ad arrivare all’ultimo che s’intitola semplicemente “Il 21° gioco” e, secondo l’idea originaria, doveva anche essere il titolo del romanzo.
Nel 2011 il romanzo era finito ma così com’era non andava bene. Intanto avevo per la testa un altro progetto, dal titolo “Girotondo intorno a noi” che doveva sviluppare un tema triste. Ma anche questo messo da solo era incompleto. Così ho deciso di unirli insieme e di usare come titolo “Girotondo intorno a noi” che significa che intorno a noi ci sono tante persone ma in certe situazioni siamo comunque soli. Nei momenti tristi il conforto degli amici è sicuramente importante ma da solo non basta a risolvere la situazione.

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Il giardino degli dei

“Il giardino degli dei” è un romanzo fantasy. Tutto inizia con la scoperta di un tunnel che conduce in un posto sconosciuto. In un mondo parallelo. E’ anche un viaggio alla scoperta di sé stessi, un percorso di crescita individuale che si sviluppa nel corso dei vari capitoli.
La storia è raccontata in prima persona da Agata che, diplomatasi da poco, trascorre tranquillamente le vacanze estive in attesa di frequentare l’esclusiva Scuola Moderna di Comunicazione. Ma la quiete viene interrotta dalla sua amica Emma che le propone di far parte di una spedizione per capire dove sbuca la misteriosa galleria…
Invece di mettere il mio nome, mi sono firmata con lo pseudonimo J. Livingstone (con la “e”). Questo per ricordare il famoso gabbiano Livingston (senza “e”). All’epoca, nascondermi dietro questo nome, mi faceva sentire libera di sognare, di volare verso altri lidi, seppur solo con la fantasia, alla ricerca di un mondo migliore, un mondo in cui rifugiarmi quando quello reale non soddisfava le mie aspettative.
Ho iniziato a scrivere questo libro nel 2001, all’età di vent’anni, e l’ho finito l’anno dopo. L’idea di questa storia è nata dopo l’esame di maturità, esperienza fondamentale ma che mi ha delusa per via della valutazione finale. Ho preso 99/100 e ci sono rimasta male. Allora mi sono chiesta come in qualche modo riscattarmi. La fantasia non mi è mai mancata e, pian pianino, nella mia testa si è formata l’idea di questo mondo parallelo e delle situazioni da viverci all’interno.

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Il mondo dei tbot

Miki, Tommi e Gio: tre ragazzi con famiglie normali, senza poteri speciali, senza protezioni divine. Tre ragazzi dei nostri giorni.
Senza spiegarsi come, intraprendono un viaggio nel futuro: si ritrovano separati, lontani da casa e dalle loro abitudini, a doversi adattare ad un mondo nuovo, diverso da qualunque cosa conoscessero. Raggi laser, auto e motorini volanti, strade di metallo, enormi sfere di vetro, robot.
L’arrivo nel mondo dei tbot (così vengono chiamati i robot in quel lontano futuro) è traumatico: i tre amici incontreranno molte persone, alcune umane e altre, molte altre, no (ma in quel mondo non si fa grande differenza) disposte ad aiutarli, ed altre ancora di cui è meglio non fidarsi.

Perché proprio loro sono giunti nel futuro? Come sono arrivati i robot sulla terra? Come faranno a tornare a casa?

I tre amici nel loro singolare viaggio scoprono quanto sia importante l’amicizia, imparano la fiducia nell’altro e conoscono anche l’amore. Ma capiscono anche che non ci si può fidare di tutti, pochi sono i veri amici.

Un viaggio entusiasmante, un’avventura irripetibile che li cambierà per il resto della loro vita: ovunque questa sarà.

Un romanzo che non è solo una fantastica avventura, ma anche un viaggio di crescita. Una storia che mette in luce i contrasti che spesso emergono tra razze differenti, nella speranza che il mondo di oggi possa prendere spunto dalla convivenza pacifica che avviene nel… “Mondo dei tbot”.

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Parlo di lei

23 November, 2010 / No Comments on Parlo di lei

Il racconto oggetto del libro è tratto da una storia vera: in questo breve saggio racconto di come una ragazzina adolescente lotta contro un male incurabile che la trasforma fino alla fine dei suoi giorni ma non riuscirà ad abbatterla; parlo di come la malattia fortifica questa splendida ragazza con cui io avevo un rapporto conflittuale ma di ammirazione fino a portarmi a provare rimorso per quel risentimento non meritato. Queste poche ma intense pagine vogliono essere un tributo, un dono per lei che mi ha ridonato la vita, un ringraziamento per gli insegnamenti ricevuti ed una fonte di speranza per chi, come lei, è nel baratro ma dice no. Ed oggi, io voglio ricordarla come allora, voglio permetterle di realizzare quei sogni che il destino le tolse, di fare qualcosa per gli altri come sognava, voglio che gli altri l’ammirino come io feci. Io, oggi, ti regalo l’eternità nel ricordo Vale; aiutatemi a non farla morire mai! Valentina si merita l’eternità!!!!

Mi manca un pezzo

Nina vive di sogni che,puntualmente, vengono infranti. Si sente come se si fosse svegliata un giorno scoprendo di avere trent’anni. Che fine hanno fatto tutti i progetti, le speranze, l’entusiasmo? Che ne è stato dei vecchi amici? Dei primi amori? Della spensieratezza? Intraprenderà un viaggio dentro di sé, affrontando situazioni comiche e paradossali, talmente drammatiche da poterci ridere su, ma,alla fine, a suon di cuori spezzati e speranze disattese, troverà quel “tassello mancante” che darà un senso alla sua vita. Una scrittura semplice,fluida e senza fronzoli, in ogni pagina c’è un’emozione nuova: si ride e si piange, con la stessa intensità, fino al colpo di scena finale. Un’analisi cruda, ma, allo stesso tempo, ironica, della situazione in cui versa la maggior parte dei giovani adulti, con le proprie contraddizioni, i conflitti, la mancanza di punti di riferimento e di certezze, ma,soprattutto, con un’inesauribile fiducia, in un futuro migliore.

Solitari cacciatori i nostri cuori

Santo è un ragazzo che vive ai margini della società. La sua famiglia vive spacciando droga e la sua prima preoccupazione è la mera sopravvivenza. Durante una sfida con una band locale resta ucciso un suo amico del liceo Kete, che prima di morire gli fa promettere di imparare a suonare per lui uno strumento musicale per vincere la gara regionale per giovani musicisti; premio con cui doveva curare la madre malata di cancro. Santo si innamora della madre di Kete e prima di vincere per lei il concorso decide a cosa e a chi dovrà dedicare la sua vita. Il libro insegna come ad arrivare a realizzare un grande sogno.

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Banalità d’amore

Si tratta di una raccolta di poesie scritte di getto in momenti pieni di passione, di veglia e di tristezza come sempre avviene.
Come disse il Poeta Massimo Troisi: “la poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve”.

Il terrazzo dei nanetti. Extended version, va mò là

Mi chiamo Stefano Medici, sono un autore bolognese e volevo porre alla vostra attenzione il mio ultimo libro, episodio guida di una più articolata opera.
Il linguaggio mantiene la peculiarità della semplicità e scorrevolezza che lo avvicinano ad un’ampia fascia di lettori.
Il racconto e’ stato suddiviso in capitoli per agevolare la lettura.
In questo primo episodio il personaggio si ritroverà nella realtà di un mondo parallelo ambientato in un semplice terrazzo condominiale.
La natura e’ il vero filo conduttore di questo fantastico viaggio, riferimenti all’antica civiltà egizia elementi intriganti dell’opera.
Il protagonista verrà accompagnato da particolari personaggi rappresentanti delle varie identità della nostra società, affrontando temi e problematiche dei nostri tempi in maniera diretta ma leggera.
Incredibili creature trasformate dalla rivoluzione delle dimensioni animeranno la storia durante il cammino.

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Ventisei con l’anima

E’ una raccolta di poesie scritte dal 1974 ad oggi. Sono state tutte scritte di getto, cogliendo stati d’animo momentanei o relativi a fatti di cronaca e problemi sociali. Sono insomma a 360° e toccano un pò tutti gli argomenti: amore, amicizia, violenza, natura, mistero, meditazione, ecc. (more…)

Poesie con l’anima

E’ una silloge di poesie scritte da me, in un arco di tempo che va dal 1974 ad oggi. Sono poesie nate tutte di getto, da stati d’animo momentanei e trattano dei temi più svariati: fatti di cronaca, problemi sociali, rapporti umani, i miei affetti personali,l’amicizia, l’amore per gli animali, la natura, la solitudine, la guerra, l’amore, lo stupro, il mistero, la solitudine, la meditazione…Io direi che sono poesie a 360°.

 

 

 

 

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