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Cercando il cielo

“C’è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c’è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l’interno di un’anima”. Così diceva a ragion veduta Victor Hugo, conscio nel profondo che la meta d’ogni viaggio spirituale è la scoperta di noi stessi, senza la quale che senso potremmo mai dare alla vita? Ogni genere di sentimento e d’emozione traspare nei versi di Cercando il cielo, in un graduale avvicinamento a tale scoperta che fa del libro un viaggio nell’anima oltre che nella poesia.

Pensieri alla deriva

Pensieri alla deriva è la poesia d’un viaggio: non un viaggio reale, ma un viaggio dell’anima e nell’anima che racconta di sensazioni sconosciute, di gioie e di paure enormi.
Metafora del cambiamento e motivo di crescita interiore, è il viaggio come la vita: spesso ci spaventa, altre volte ci ricolma di sorrisi.
Composto di cinquanta poesie, ha una struttura interna complessa: suddiviso in sette gruppi (essendo sette il numero indicante la perfezione e l’equilibro fra natura divina e umana) di sette poesie ciascuno (sette volte sette, con chiari echi evangelici) e ciascuno con un incipit prosastico a sottolineare il tema del viaggio, conterebbe dunque quarantanove poesie, non cinquanta. La prima però, che ha il medesimo titolo dell’opera, fa raggiungere alla stessa il numero cinquanta, evocativo dell’azione dello spirito pentacostale, spirito ispiratore del poeta. Quest’ultima poesia, suddivisa in sette quartine, richiama le sette parti del testo e si propone come una summa dell’opera tutta.
Infine l’ultima parte dell’opera, dove palese è la dedica a Barbara Riva, musa e compagna d’una vita.

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Il mistero della fede

E’ davvero Dio a compiere i miracoli?
Il vescovo Giovanni Bazzanchi viene inviato dalla Santa Sede in uno sperduto paese del nord Italia per indagare su un presunto miracolo: una donna inferma da tempo ha ripreso a camminare normalmente. Durante il soggiorno a Nevanzo è accompagnato dal suo fidato segretario, Massimo di Carlo, il quale lo aiuterà a svolgere le indagini. Iniziano così a investigare, interrogando persone e ragionando in merito. Solo il ritorno temporaneo del monsignore in diocesi permetterà al collaboratore di apprendere da alcuni articoli di giornale, la storia di un miracolo accaduto nello stesso paese dieci anni prima, che si rivelerà la chiave per scoprire un’inaspettata verità.
Semplice, avvincente, con una certa suspance, Il mistero della fede è il racconto giusto per chi cerca una lettura non impegnativa. A fare da perno alla narrazione, una serena e sana riflessione su alcuni temi delicati, come la fede e l’esistenza o meno di una divinità superiore, mostrando al lettore al contempo, un’affascinante tesi che teorizzerebbe l’esistenza di due tipi di Dio

Primo capitolo – Il mistero della fede.pdf (13 KB)

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Dialoghi con Monsignore

Le vicende di una famiglia, la storia dell’Italia negli ultimi secoli e l’esperienza del popolo siciliano rivissute attraverso i dialoghi tra un ragazzo e lo zio monsignore. Tanti, negli incontri con il sacerdote, gli argomenti affrontati dall’autore: il rapporto tra Stato e Chiesa, la fede, la democrazia, la corruzione, la criminalità, il distacco tra le istituzioni e la popolazione. Argomenti delicati e attuali nell’italia di allora così come in quella di oggi. La storia di un intero paese e l’eperienza personale, i ricordi di un ragazzo e il presente di uomo si intrecciano in un dialogo che coinvolge sempre più anche il lettore pagina dopo pagina.

dialoghi con monsignore 2.JPG (246 KB)

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