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Verso la fine dell’economia: apice e collasso del consumismo

Un sistema economico fondato sulla crescita illimitata della produzione sta spingendo l’intera umanità verso il collasso a causa dell’esaurimento delle risorse naturali del pianeta. A peggiorare l’attuale crisi economica concorrono tutta una serie di ulteriori crisi (energetica, agricola, delle materie prime minerarie, delle risorse idriche, socio-demografica e ambientale), troppo spesso ignorate dall’opinione pubblica. Quelli che ci attendono sono tempi difficili, in cui si intensificheranno ancora di più le tensioni e i conflitti per l’accaparramento delle ultime risorse naturali e dove, in un mondo sempre più indebitato, sono aumentate le pressioni per raggiungere la chimera della crescita infinita.

Per evitare il sempre più probabile tracollo dell’intera nostra società (che non riuscirebbe a reggere a lungo l’incapacità di veder crescere la produzione materiale) occorre un radicale rovesciamento dei valori correnti che dovranno necessariamente essere compatibili con l’ambiente. La teoria della decrescita offre la possibilità di evitare la catastrofe riportando l’uomo – e non più l’economia – al centro dell’agire umano.

Ritorno al Paese

23 September, 2009 / 1 Comment on Ritorno al Paese

Ritorno al Paese è il racconto rivissuto delle esperienze vitali di un fanciullo alla scoperta di un suo nuovo mondo, protetto dalle tragedie immani in atto nell’ ”altro” mondo, perciò non toccato dagli avvenimenti di guerra, di dolore, di paura, di persecuzione, di distruzione e disperazione che si succedono a volte solo a pochi chilometri di distanza o in lontanissime terre sconosciute, riferiti “a margine” con stile giornalistico.
Nel narrare prevale il gusto dolce di semplici vicende personali, talora commoventi, talaltra esilaranti, ripercorse sull’onda della memoria, vissute al Paese durante gli ultimi, cruciali anni della guerra.

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Poesie con l’anima

E’ una silloge di poesie scritte da me, in un arco di tempo che va dal 1974 ad oggi. Sono poesie nate tutte di getto, da stati d’animo momentanei e trattano dei temi più svariati: fatti di cronaca, problemi sociali, rapporti umani, i miei affetti personali,l’amicizia, l’amore per gli animali, la natura, la solitudine, la guerra, l’amore, lo stupro, il mistero, la solitudine, la meditazione…Io direi che sono poesie a 360°.

 

 

 

 

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A Ovest dello Zambesi. La caccia

Un vecchio che da sempre sa parlare alla morte, come in guerra così nella caccia, abbandona un mondo che non gli appartiene e parte solo per seguire vecchie piste dimenticate “come si fosse trovato in una corrente”.
“La caccia è affrontare un animale nelle condizioni in cui la possibilità di essere uccisi è identica, per me e per lui”.
Cacciatore, predatori e prede, in un intrecciarsi di ruoli che mai tradiscono la natura degli interpreti, perpetuano la loro esistenza fino all’epilogo. (more…)

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