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La cicala

4 March, 2012 / No Comments on La cicala

Il libro, vagamente autobiografico, ripercorre i momenti salienti degli ultimi 15 anni di vita dell’autore. Una grave malattia genetica lo costringe a cambiare il suo rapporto con la vita, portandolo a una consapevole accettazione del suo stato. Un romanzo che vi farà sorridere, vi farà piangere, vi farà pensare, come ogni romanzo dovrebbe fare

Wingsworld- Il mistero della pietra di Leda

Il mistero della pietra di Leda” è il primo libro della saga di Wingsworld, un fantastico mondo abitato da meravigliose creature. Leda è una giovane wingson, carina, vivace e intelligente. Come tutte le ragazze, ama passare le giornate a divertirsi con le amiche. Ma ciò che aspetta con più ansia è il giorno in cui, finalmente, riceverà il suo medaglione. Un medaglione magico che ricevono tutti i wingson all’età di 17 anni. In ogni medaglione comparirà, al centro del ciondolo dorato, una pietra. Il colore della pietra stabilisce quali strabilianti poteri il wingson, da quel momento, sarà in grado di gestire! Inoltre, con il medaglione, inizieranno a crescere sulla schiena di tutti i wingson delle grandi ali bianche, che permettono loro di volare ad altissima velocità!Finalmente, anche per Leda arriva il grande giorno! Ma non sa ancora che qualcosa sta per accadere: qualcosa di imprevisto, qualcosa di inspiegabile, qualcosa che cambierà la sua vita per sempre.

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Attimi

23 October, 2009 / No Comments on Attimi

Toscana. Persone diverse. Persone con obiettivi grandissimi, persone con segreti inconfidabili, persone con sogni irrealizzabili, persone con la voglia di dimenticare. Persone che non si conoscono, che sembrano non avere niente in comune. Un calcio al pallone tirato più forte del normale. Diana e Ginevra incontrano Andrea e Leonardo. Sembra che tutto finisca con poche chiacchiere, un incontro senza importanza. In realtà, è solo l’inizio di una stagione della loro vita indimenticabile.

IL LIBRO SARA’ PRESENTATO DALL’AUTRICE IL 28 NOVEMBRE 2009, PRESSO LA CHIESA INGLESE DI BAGNI DI LUCCA.

Profumo d’incenso

Titolo: “Profumo d’incenso”
Autore: Valentina Bellettini
Casa editrice: Giraldi Editore
Genere: Narrativa – Romanzo breve
Prezzo: 10 euro (disponibile su IBS.it)

Trama:
“Marta Franchini è una tredicenne un po’ confusa: deve affrontare l’esame di terza media, dovrà scegliere l’indirizzo superiore ed in questa che è l’età dei cambiamenti che condizionano l’esistenza, lei non sa nemmeno scegliere il tema d’esame, figuriamoci l’aspirazione della sua vita. Un giorno trova un depliant lasciato dalla sorella in partenza per l’Egitto; leggendo, s’interessa della storia d’amore fra la dea Iside ed il dio Osiride tanto che finisce col sognarli. Da quel momento, ogni volta che la ragazzza sogna, diventa Iside a tutti gli effetti: parla la lingua egizia, ha le fattezze della dea ed il suo aspetto, e quando s’accorgerà di provare anche dei sentimenti che prima di allora gli erano sconosciuti, la situazione si complicherà: chi è lei veramente? Marta o Iside? Un’avventura fantastica tra sogno e realtà, fantasia e logica.”

Presentazione:
La protagonista della storia, Marta, è una semplice studentessa delle scuole medie inferiori, alle prese con i problemi della quotidianità, almeno fino a quando un’inaspettata passione per l’Egitto si traduce nei suoi sogni notturni: Marta s'”incarna” nella dea egizia Iside, vivendo una serie di avventure nei suoi panni..
Il racconto è un continuo intreccio fra sogno e realtà (da Marta a Iside) dove incontri, emozioni, magia e sentimenti, porteranno la protagonista a non riconoscere più la sua vera identità.
La storia funge da cornice a quelle che sono le grandi tematiche dell’esistenza: l’indecisione sul cosa fare nella vita, il rapporto fra genitori e figli, la difficile integrazione nella società, la fede cristiana e le altre religioni, e tra le tante, si narra anche di nascita e di morte. A questo proposito, preciso che della leggenda ho volutamente aggirato alcuni particolari dal tono un po’ troppo forte (elementi comunque non fondamentali ai fini della storia) secondo me non adatti al pubblico giovane, ma non per questo ho escluso argomenti quali la maternità ed il sentimento di vendetta, poiché il tema centrale del mito è l’uccisione del dio Osiride, marito d’Iside.

I personaggi:
Marta, la protagonista, rappresenta l’adolescente sognatrice che non sa concretamente cosa vuole fare nella vita; Laura, è l’esatto contrario ed è colei che aiuta la sorellina fin dall’inizio (ma inconsapevolmente) a trovarsi un obiettivo; la madre Marinella rappresenta la ragione, è psicologa di professione ed il suo modo di pensare è continuamente in contrasto con quello della protagonista.
Mi sono poi permessa d’inventare una personalità specifica ad ogni divinità: Iside con la sua potenza mista all’insicurezza e ai pensieri di Marta;
il dio sciacallo Anubi e la sua benevolenza nonostante l’aspetto che incute timore; Osiride, che rappresenta la forza dell’amore e la fiducia nel futuro;
il dio falco Horus, figlio d’Iside ed Osiride, rappresentante anch’esso la forza dell’amore unita alla speranza.
Vista la natura della leggenda essenzialmente drammatica, ho sentito la necessità di alleggerire l’atmosfera, talvolta con l’ingenuità di Marta, ma soprattutto attraverso il grottesco dio Bes al quale ho affidato un ruolo comico.

Per ulteriori informazioni, visitare
http://valentinabellettini.spaces.live.com

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Gli occhi e il cuore

17 November, 2008 / 1 Comment on Gli occhi e il cuore

Questo è il titolo che ho dato al mio primo libro, pubblicato a maggio di quest’anno dalla casa editrice Il Filo. Racconto la mia adolescenza, trascorsa per dodici anni in un collegio di suore, racconto le esperienze vissute sulla mia pelle tra gioie e dolori di un’infanzia e un’adolescenza anormale, prive degli affetti comuni e, nello stesso tempo piene di violenze e di cure date senza amore.

Hollywood e dintorni

Un intreccio di personaggi che si incontrano, si scontrano… si lasciano e si ritrovano. Un romanzo avvincente che ci fa sognare, accompagnandoci nel lontano mondo patinato ma meno brillante di quanto spesso appaia, legato all`ambiente dello spettacolo.

 

 

 

 

 

Le tre età dell’amore

“Il viaggio verso la riconquista dell’Eden attraverso l’amore, nell’inesausto tentativo di rinascere nel mito dell’ermafrodito”
Tre atti per raccontare l’amore, la tensione continua verso un sentimento puro e inarrestabile, capace di distruggere, che spesso mostra il suo lato più oscuro, il suo tramutarsi in illusione, in sogni mancati che fanno a brandelli la poesia dell’infanzia, finché il fuoco della passione non si spegne sotto le ceneri del prosastico disincanto dell’età adulta.

 

(more…)

L’amore è una cassiera nell’ombra

Si scrive un libro per dimenticare la mancanza di una soluzione, o riscoprirla fra le righe di una liberazione. Liberazione dal tema più che da una singola iattura, delusione o anelito frustrato.

Il tema di questo libro, di questo scrivere è l’intimità, non intesa come pura aspirazione ad una fisicità negata, ma come ricerca dell’intimo sentire, risalire come un salmone nei labirinti sentimentali dell’uomo, in quelle virgole di emozione che spesso danno ragione ad una vita intera.

L’intimità è il dna della forma post-moderna della conoscenza. “O si è intimi o si resta soli”, come dice Donato Di Poce. E così è un gesto di intimità quello di scrivere sui muri messaggi strettamente personali, esternazioni verso una singola persona, delle quali si vuole mettere a conoscenza una città intera o un mondo intero. E’ ricerca di intimità massacrarsi in rapporti virtuali di cui tutti, e non solo gli hacker, gli sniffatori di emozioni altrui, abbiano a saperne. Internet è il grado più elevato finora raggiunto in termini di intimità, cercata, non subita, inseguita, per rompere l’atroce silenzio della solitudine. I cellulari, sono un altrettanto corposo invito all’intimità, gli sms, il che fai, dove stai, dove vai, ora.

Una volta l’intimità era custodita, celata, nascosta, condivisa in una fedeltà ante litteram di partecipazione sussurrata, a luci spente. Ora è volgarizzata, smembrata in miriadi di messaggi pubblici, elargita ad uno qualsiasi, purché si mostri un minimo accondiscendente verso l’altrui fregola di cambiare identità, sempre e comunque, e poter diventare star del proprio palcoscenico esclusivo, della propria storia unica, quasi sempre d’amore. Qualunque sia il background sentimentale e affettivo si sente il bisogno di una nuova storia, di un nuovo amore, per paura di essere seppelliti nell’anonimato dell’amore vero, quello che non ha bisogno di spot pubblicitari, quello che svolge a ritroso il cammino verso l’intimità, ma proprio per questo svela alla fine l’atroce solitudine dei segni e dei segnali.

Scrivere, spiattellare è, oltre che ludibrio della forma narrata, affabulata, cromaticamente spesa, un esercizio di esorcismo dell’intimità scoperta, per la riconquista della forma primigenia dell’amore vissuto, inteso, compreso, più che programmato in una scaletta televisiva che quota la fama dell’individuo inesistente. Il Virtuale è questo, credere nel sogno di plastica degli abili venditori di debiti, e non contattare una persona che dall’altro capo del mondo ha semplicemente bisogno di noi.

E che il Virtuale si risolva spesso in una amorevole bolla di sapone poco importa, bisogna capire, sviscerare, scomporre il mistero della ricerca spasmodica nel corpo globale di qualcosa che è, è stato, e sarà sempre tanto vicino a noi da farci lo sgambetto, e farci rovinare sul qui e sempre delle cose dette, quelle che non vanno ripetute, mai, pena l’angoscia dell’errore, vero deus ex machina che ci svia verso l’ombra dell’amore anziché verso la luce delle mani nelle mani.

Sergio Gabriele

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Il giardino irraggiungibile

“Il giardino irraggiungibile” di Caterina Saracino, è un romanzo ambientato tra i vicoli suggestivi di una piccola città pugliese. E’ la storia di un amore viziato nel presupposto perché indirizzato all’immagine di una persona e non alla sua vera essenza.
Il protagonista è Elia Dori, un giovane che si innamora di Sharbat, una ragazza che percepisce come una specie di angelo asessuato, fuori dal tempo e dalla realtà dei teen-ager dell’era moderna, e per la prima volta nella sua vita accantona l’idea del sesso, visto come contaminazione.
Da parte sua, invece, Sharbat è una ragazza che pur non avendo sperimentato la sessualità, ne è fortemente attratta, complice la ribellione ad un’educazione eccessivamente morigerata.
La vita del giovane Elia viene coinvolta in un conflitto di non facile soluzione, che sembra accomunarlo a quello vissuto anni addietro dal padre, che ha scelto di sposare una donna (la madre di Elia) pur amandone un’altra.
Pur amando Sharbat in maniera del tutto priva di implicazioni erotiche, Elia porta avanti una relazione basata sul sesso con una donna di tredici anni più grande, Janira. Quest’ultima vive nel terrore che lui possa abbandonarla e manifesta una personalità in cerca di equilibrio: sposta continuamente gli oggetti e i mobili della propria casa.
Sharbat è anche oggetto delle attenzioni della sua datrice di lavoro, una donna sola e invischiata nell’usura. La morte di questa segnerà un punto di svolta nella vicenda, perché Sharbat comincerà ad aprire gli occhi su di sé e sull’immagine che offre agli altri.
Ruotano intorno a loro molti personaggi, tra cui: Giorgio, stagista presso l’agenzia pubblicitaria dove lavora Elia, innamorato di Andy, un ragazzo che lotta contro la propria natura omosessuale.
Elia, complice l’interruzione dei rapporti col padre, la risvegliata ombra del passato, lo strano amore non senza ostacoli verso Sharbat, arriverà poi a sconvolgere la vita propria e della ragazzina…
Il personaggio dunque subisce una involuzione. E l’involuzione sembra essere in un certo senso anche il destino di Sharbat…

Il romanzo focalizza l’attenzione su diverse questioni:

-quanto sia difficile essere se stessi in una comunità in cui l’omologazione la fa da padrona e nella quale “le piccole personalità speciali” sono spesso fraintese, malviste o, se riferite a soggetti deboli, schiacciate.

-quanto, purtroppo, l’omosessualità sia ancora lontana dall’accettazione, a volte anche da parte di chi la vive.

-quanto l’immagine che una persona offre di sé possa non costituire la chiave d’interpretazione della sua anima, con conseguenze anche disastrose, e quindi di come sia importante andare oltre l’apparenza e i propri schemi mentali.

Il libro è edito dalla Enrico Folci Editore.

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