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Proteggersi con la Difesa Personale Israeliana KRAV MAGA-KAPAP

Impegnarsi nello studio dell’autodifesa porterà sicuramente ad affrontare in primo luogo se stessi divenendo consapevoli della propria forza e di ciò che abita nella parte più profonda e sconosciuta della nostra psiche. Non sarà usare la violenza, ma la determinazione e la volontà nelle situazioni che ci troveremo ad affrontare.
Il Krav Maga aiuta ad contrastare ed a risolvere i reali pericoli della strada, con valutazioni psicologiche sulle criticità dell’ambiente che lo circonda e fisiche, per poi attuare le opportune tecniche di difesa “materiale” per la propria incolumità. Di fondamentale importanza è acquisire maggiore sicurezza e consapevolezza psicologica. L’educazione impartita nella propria Famiglia ed il coinvolgimento psicologico del metodo modificheranno profondamente il profilo mentale, per abituare se stessi alle tecniche di “combattimento”. La preparazione psicologica è essenziale per imparare le tecniche del Krav Maga. L’applicazione delle tecniche del Krav Maga sono sorte nel tentativo di sopravvivenza ad un’eventuale aggressione per strada o, peraltro, fuori le mura “amiche”, per questo motivo la preparazione emotiva deve assolutamente far parte dell’addestramento totale, con tecniche particolari che mettono sotto stress il discente, come l’allenamento pratico eseguito bendati o una simulata aggressione a sorpresa. Per apprendere bene bisogna avere lo stato di salute in ottime condizioni fisiche, peraltro, lo stato psicologico: controllo delle emozioni e prontezza ad improvvisare una comunicazione verbale coesa con quella gestuale. L’indottrinamento è coinvolgente costantemente senza alcun calo dell’attenzione poiché la didattica consta di vivacità, divertimento ed il punto di repere è la comunicazione interattiva. L’apprendimento è costituito principalmente con atteggiamenti informali ed amichevoli, all’ennesima potenza, tra i partecipanti. Le tecniche del Krav Maga contribuiscono ad infondere sicurezza ed autostima. In tale compendio vi sono gli strumenti  necessari ed idonei per trovare la carica esatta per un equilibrio omeostatico ripartito per tutto l’evento improvviso. Saprai, nel modo più dinamico, efficace e divertente, ad allontanare paure ed ansie; gestire le proprie emozioni; ottenere un’efficace comunicazione fisica ed orale; acquisire in maniera elegante e produttiva la meta prefissata: difendersi dalle aggressioni a 360°.

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Profumo d’incenso

Titolo: “Profumo d’incenso”
Autore: Valentina Bellettini
Casa editrice: Giraldi Editore
Genere: Narrativa – Romanzo breve
Prezzo: 10 euro (disponibile su IBS.it)

Trama:
“Marta Franchini è una tredicenne un po’ confusa: deve affrontare l’esame di terza media, dovrà scegliere l’indirizzo superiore ed in questa che è l’età dei cambiamenti che condizionano l’esistenza, lei non sa nemmeno scegliere il tema d’esame, figuriamoci l’aspirazione della sua vita. Un giorno trova un depliant lasciato dalla sorella in partenza per l’Egitto; leggendo, s’interessa della storia d’amore fra la dea Iside ed il dio Osiride tanto che finisce col sognarli. Da quel momento, ogni volta che la ragazzza sogna, diventa Iside a tutti gli effetti: parla la lingua egizia, ha le fattezze della dea ed il suo aspetto, e quando s’accorgerà di provare anche dei sentimenti che prima di allora gli erano sconosciuti, la situazione si complicherà: chi è lei veramente? Marta o Iside? Un’avventura fantastica tra sogno e realtà, fantasia e logica.”

Presentazione:
La protagonista della storia, Marta, è una semplice studentessa delle scuole medie inferiori, alle prese con i problemi della quotidianità, almeno fino a quando un’inaspettata passione per l’Egitto si traduce nei suoi sogni notturni: Marta s'”incarna” nella dea egizia Iside, vivendo una serie di avventure nei suoi panni..
Il racconto è un continuo intreccio fra sogno e realtà (da Marta a Iside) dove incontri, emozioni, magia e sentimenti, porteranno la protagonista a non riconoscere più la sua vera identità.
La storia funge da cornice a quelle che sono le grandi tematiche dell’esistenza: l’indecisione sul cosa fare nella vita, il rapporto fra genitori e figli, la difficile integrazione nella società, la fede cristiana e le altre religioni, e tra le tante, si narra anche di nascita e di morte. A questo proposito, preciso che della leggenda ho volutamente aggirato alcuni particolari dal tono un po’ troppo forte (elementi comunque non fondamentali ai fini della storia) secondo me non adatti al pubblico giovane, ma non per questo ho escluso argomenti quali la maternità ed il sentimento di vendetta, poiché il tema centrale del mito è l’uccisione del dio Osiride, marito d’Iside.

I personaggi:
Marta, la protagonista, rappresenta l’adolescente sognatrice che non sa concretamente cosa vuole fare nella vita; Laura, è l’esatto contrario ed è colei che aiuta la sorellina fin dall’inizio (ma inconsapevolmente) a trovarsi un obiettivo; la madre Marinella rappresenta la ragione, è psicologa di professione ed il suo modo di pensare è continuamente in contrasto con quello della protagonista.
Mi sono poi permessa d’inventare una personalità specifica ad ogni divinità: Iside con la sua potenza mista all’insicurezza e ai pensieri di Marta;
il dio sciacallo Anubi e la sua benevolenza nonostante l’aspetto che incute timore; Osiride, che rappresenta la forza dell’amore e la fiducia nel futuro;
il dio falco Horus, figlio d’Iside ed Osiride, rappresentante anch’esso la forza dell’amore unita alla speranza.
Vista la natura della leggenda essenzialmente drammatica, ho sentito la necessità di alleggerire l’atmosfera, talvolta con l’ingenuità di Marta, ma soprattutto attraverso il grottesco dio Bes al quale ho affidato un ruolo comico.

Per ulteriori informazioni, visitare
http://valentinabellettini.spaces.live.com

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