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Tabula Rasa

13 July, 2012 / 3 Comments on Tabula Rasa

Federica Conte, ispettore, e Giacomo Rizzo, sovrintendente, sono alle prese con quello che potrebbe sembrare un semplice attentato politico: ben presto capiranno che le cose sono molto più complicate di quello che sembrano.
La distruzione di una parte di Palazzo Carignano ricorda da vicino un attentato simile avvenuto poche ore prima a Salemi, in Sicilia, e poche ore dopo un altro attentato distrugge quasi completamente la Sala dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio.
Seguendo il filo delle indagini, i due, coadiuvati da un misterioso personaggio proveniente da Trapani, si ritroveranno a Roma, cercando di farsi notare il meno possibile. Perché i loro avversari hanno occhi e orecchie ovunque, e districarsi tra amici e nemici pronti a tutto è difficilissimo.
Non si possono fare passi falsi, non ci si deve scoprire; chiunque è un possibile avversario.
Tutto è confuso.
L’unica cosa che è chiara è l’obiettivo della Comunanza: fare Tabula Rasa.

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Dove la notte inizia

Come dovrebbe essere un “Reality Show” per essere veramente “reale”?
E’ la domanda che si sono posti alla Tele Tecno, la casa produttrice famosa per la sua autorevolezza nel campo della ricerca e la divulgazione scientifica. E la risposta che si sono dati è che per essere davvero realistico, i concorrenti (o le cavie?) devono essere completamente isolati.
E quale migliore isolamento di una miniera abbandonata?
Ma lo stesso giorno in cui iniziano in gran segreto le registrazioni, tutti coloro che conoscono l’esistenza di questo progetto vengono uccisi in un attentato, senza che i concorrenti sospettino nulla.
Cinque anni dopo, l’agente Stefania Pane, trasferita per punizione all’Ufficio Documentazione della Questura Centrale di Torino, per puro caso trova un documento che la mette sulle tracce di questa vicenda. Non creduta dai suoi superiori, decide di investigare da sola, con il solo contributo del fidanzato Gianni, per poter riscattare il motivo per cui si trova in punizione.
La visione del registrato della trasmissione si trasformerà in una discesa all’inferno per la giovane, che sarà testimone di diversi omicidi, e dovrà decidere se andare al salvataggio di eventuali superstiti.
In un crescendo di colpi di scena, Stefania e Gianni metteranno in discussione la loro vita, combattendo con i sopravvissuti contro un nemico invisibile e deciso a sterminarli tutti, per andare fino in fondo, è proprio il caso di dirlo, a questo caso.
Ostinazione, amore e amicizia sono i tre elementi fondamentali di questo romanzo.

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La Bibbia Oscura

Tommaso Santini, assieme al ‘Sanctum Consilium Solutionum’, viene chiamato a risolvere il misterioso caso che mina le radici della Chiesa. Trentatre anni prima, il seme di un ragazzo posseduto dal Demonio, viene prelevato per fecondare una giovane donna, nove mesi dopo nasce Belial Bompiani. Una Setta satanica ha fatto di Belial il nuovo Anticristo, forte di un testo profano chiamato: ‘La Bibbia Oscura’. Una nefasta profezia renderà Belial, al compimento del suo trentatreesimo anno di vita, uno strumento distruttivo che vorrà colpire mortalmente la Chiesa facendo uso di quell’esecrabile testo. Ancora una volta il Risolutore si troverà di fronte a un nemico indicibile. A Santini il compito di uccidere Belial Bompiani prima che compia il trentatreesimo anno di vita.

Sarà pubblicato da Ottobre 2010

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The Shift

8 March, 2009 / 1 Comment on The Shift

Milano, anno 2013.
Mentre la città è attraversata da una serie di attentati e manifestazioni di natura anarchica e no-global, un anziano docente universitario riceve una mail da un vecchio amico, Filippo Candreva, misteriosamente scomparso quattro anni prima e ora prigioniero di coloro che hanno forse orchestrato il suo sequestro. E’ una richiesta di aiuto molto stringata ed enigmatica, che obbliga il professor Martinelli a chiedere aiuto a due studenti del suo corso, Erika e Giovanni, per cercare di capire che fine ha fatto il suo amico, e studiare un modo per liberarlo.
E’ così che Erika Circe si trova coinvolta in una ricerca che la fa imbattere in un manoscritto del ‘600 che incredibilmente cita il suo nome, nonché in un anziano ricercatore americano che le rivela l’esistenza di una “guerra segreta” in cui il desaparecido Candreva sarebbe coinvolto dal momento della sua scomparsa.
Nel frattempo Siro Di Marco, tenente milanese della Guardia di Finanza, perde la collega e amante, Nadine Corso, durante una convulsa operazione di polizia in un covo di terroristi anarchici pronti a smerciare una misteriosa droga, la metagaine, entrata sul mercato mondiale solo di recente. Scosso dal lutto, Siro decide di compiere delle indagini personali. Perchè le speciali squadre antidroga e antiterrorismo dell’Europol, le “A-Squad” distruggono sul posto ogni deposito di metagaine rinvenuto? Chi è il vero responsabile del decreto-sicurezza che dà loro il potere di agire con estremo pregiudizio contro i terroristi delle rete anarchica e antimondialista?
Le strade di Erika e Siro sono destinate a incrociarsi, e forse spetterà a loro dare una risposta all’ultima ricerca di cui si occupò Filippo Candreva prima di sparire dalla circolazione: cosa sarebbe dovuto accadere il 21-12-2012, la fatidica data già nota al tempo dei Maya, e trascorsa senza il cambiamento epocale temuto da molti e atteso da altri?

Il Discepolo

17 October, 2008 / 5 Comments on Il Discepolo

Luoghi letterari del Discepolo sono la città di Bergamo e i suoi colli, appartati e notturni, misteriosi e silenziosi.

Il protagonista, Emanuele, frequenta un suo amico, un ex compagno di scuola, Federico, che lo conduce una sera in un locale. A Emanuele sembra tutto osceno e ambiguo. S’allontana da Federico quando incontra Luciana, una barista di Lovere, appartenente a un’antica famiglia di Stezzano. Luciana è colta, più grande di lui di vent’anni. Il giovane subisce il fascino di lei. Trascorrono le notti e i giorni avvinti in un gioco perverso e una passione d’amore che è fuoco senza fine e follia.

Per una casualità fatale, Luciana si stanca dell’amore di Emanuele. Il ragazzo non si dà pace, non riesce a capire come Luciana possa desiderare qualcos’altro che non sia il loro amore.

L’atmosfera si colora di tinte macabre, dove la follia non lascia più spazio alle speranze di un finale tranquillo. Tutti gli eventi precipitano verso il delirio, è non c’è più posto per nuove speranze. La violenza sembra pervadere l’animo dei giovani che si ritrovano, contro ogni loro previsione, ad essere vittime e carnefici di un rituale che segna definitivamente le loro esistenze.

Il Vento dell’Est: Ovvero l’intelletto e la decadenza

LA GENESI DELL’OPERA
Tutto iniziò a metà del 2006: non scrivevo più da diversi anni, in parte per gli impegni universitari, ma soprattutto a causa dell’incubo di ogni scrittore, un ingombrante e asfissiante blocco.
In quell’anno avevo però dato tutti i miei esami all’università e mi stavo dedicando solo alla scrittura della tesi, per cui ogni tanto il mio cervello vagava libero e senza alcuna preoccupazione (condizione ottima per la nascita di nuove idee), finché un giorno vi si affacciò un’insolita immagine. Una donna sola, in un vicolo sporco e buio, in piedi sopra una spirale rossa disegnata sull’asfalto, mentre un’ombra incombeva alle sue spalle.
Da quest’unica e poco rassicurante visione si è dunque sviluppato Il Vento dell’Est.
Per la prima volta mi è capitato che alcuni miei personaggi prendessero il sopravvento e conducessero la storia a modo suo, tanto che alla fine si è rivelata un’opera molto diversa da quella che avevo progettato inizialmente; ho iniziato a provare una certa antipatia per quelle figure che avrebbero giocare la parte dell'”eroe”, a innamorarmi di altre che avrebbero dovuto invece essere marginali.
Per cui sono stata io la prima a stupirmi della piega che ha preso la trama.
Se dovessi definirne il genere con precisione sarei in seria difficoltà, non solo perché non sono mai stata propensa alle etichette, ma soprattutto per l’amalgama di generi e sotto-generi che pare abbracciare.
Dal thriller poliziesco al gotico rurale, dal romanzo visionario a quello di formazione, questo romanzo sembra piuttosto un’enorme macchina testuale che ha ingoiato tutte le mie varie esperienze di lettura elaborandole e vomitando fuori una trama destabilizzante e fluttuante tra un opposto e l’altro.
Una specie di schizo-macchina deleuziana del desiderio che ha ronzato e sbuffato per due anni…

Sinossi
Come può un intelletto complesso e raffinato desiderare fino al punto di corrompere se stesso? E’ la domanda che sorge durante la lettura di questo libro. In una piccola e tranquilla località di provincia, una serie di efferati e inspiegabili omicidi risveglia un oscuro passato che, ciclicamente, turba la noia della quotidianità rurale. Un atipico e cinico ispettore di polizia si trova a dover dipanare questa complessa matassa, affascinato e insospettito da un triangolo di personaggi raffinati e tormentati: Sara Cividini, la cui famiglia è stata funestata da un lutto violento, casta e tormentata da rimorsi e desideri, Davide Merlani, professore universitario, fedifrago pentito dopo la perdita cruenta della moglie, Damiano Sarli, personaggio colto e con una sua personale filosofia di vita basato sull’estetica di ogni gesto, ambiguo e affascinante. Appaiono contemporaneamente numerose altre realtà di piccoli drammi che si trasformano in tragedie. L’opera diventa così una discesa nei recessi più bui dell’inconscio umano, da cui potrà uscire solo chi avrà il coraggio di guardare in faccia i propri desideri. Atmosfere gotiche, percorsi labirintici, rivelazioni visionarie sono gli elementi che caratterizzano questo romanzo di Sabrina Abeni. Ora su BOOPEN.IT

Biografia

Sabrina Antonella Abeni è nata a Brescia il 27 febbraio 1980 e vive a Basciano, in provincia di Teramo. Scrive romanzi e racconti da quando aveva 7 anni e, ben presto, ha scoperto la sua passione per il romanzo horror e gotico, insieme a un’attenzione all’analisi psicologica e sociale. Ha creato e cura il sito eluria.altervista.org. Ha collaborato col progetto degli Scrittori Sommersi insieme ad altri 24 scrittori, nell’ambito del quale è stata creata l’antologia dei Racconti Emersi (partecipando col racconto L’Idolo non è nulla), che hanno autoprodotto, di cui hanno curato anche la promozione, la grafica e la redazione.

Disponibile su boopen.it, ordinabile presso le librerie attraverso il codice ISBN 978-88-6223-354-5 (Boopen editore)

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