L’ANELLO CHE NON TIENE

By Paolo Mazzocchini
6 January, 2014
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Composta di cinque racconti brevi più un atto unico, e conclusa da una deliziosa e inquietante favola, questa raccolta propone al lettore una galleria di destini che si incrociano, nel momento decisivo del loro compiersi, con eventi esterni capaci di catalizzare la manifestazione di una crisi latente e di condurre necessariamente i personaggi alla scoperta ultima, irreversibile ed accecante, del senso della loro esistenza. Così avviene per l’olimpico ed epicureo professore e papirologo del racconto di apertura (L’anello che non tiene) o per il giovane prete appassionato fustigatore dei costumi (Il predicatore); così anche per l’insegnante di filosofia, solitario e patetico custode del fantasma della sua adolescenza (Il rendez-vous mancato); per il vulcanico ed egocentrico artista veneziano, smascherato dal suo tetro alter ego (Maschere di carnevale); e per la casalinga malmaritata che conclude con un atto di crudeltà, barattata per amore, la lunga e triste parabola del suo matrimonio fallito (Atto d’amore).
Scritti in uno stile limpido e levigato, costantemente modulato e sorretto da una ironia vigile e malinconica, questi racconti (riproposti in una seconda edizione riveduta) hanno segnato l’esordio narrativo di un autore già conosciuto come filologo classico e panflettista.

EstrattoAnelloCheNonTiene

Comments: 1

  1. Carolina X. Rollins says:

    Composta di cinque racconti brevi più un atto unico, e conclusa da una deliziosa e inquietante favola, questa raccolta propone al lettore una galleria di destini che si incrociano, nel momento decisivo del loro compiersi, con eventi esterni capaci di catalizzare la manifestazione di una crisi latente e di condurre necessariamente i personaggi alla scoperta ultima, irreversibile e accecante, del senso della loro esistenza. Così avviene per l’olimpico ed epicureo professore e papirologo del racconto di apertura (L’anello che non tiene) o per il giovane prete appassionato fustigatore dei costumi (Il predicatore); così anche per l’insegnante di filosofia, solitario e patetico custode del fantasma della sua adolescenza (Il rendez-vous mancato); per il vulcanico ed egocentrico artista veneziano, smascherato dal suo tetro alter ego (Maschere di carnevale); e per la casalinga malmaritata che conclude con un atto di crudeltà la lunga e triste parabola del suo matrimonio fallito (Atto d’amore). Scritti in uno stile limpido e levigato, costantemente modulato e sorretto da un’ironia vigile e malinconica, questi racconti (qui riproposti in una seconda edizione riveduta) hanno segnato l’esordio narrativo di un autore già conosciuto come filologo classico e panflettista.

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